Educazione alimentare: spesso sconosciuta a grandi e piccini. Il nutrizionista ti può aiutare.

L’educazione alimentare è un argomento spesso sconosciuto ma che può essere di grande aiuto a adulti e bambini.

Normalmente nell’età scolare e nell’adolescenza, gli studi concordano col dire che se i soggetti sono lasciati liberi di nutrirsi mangeranno, in modo vario, tutto ciò che gli serve per vivere e crescere in modo adeguato.
Anche in presenza di sovrappeso solitamente non si prescrivono restrizioni dietetiche in queste fasce d’età, sempre che tutto proceda in modo regolare e se esiste alle spalle (famiglia, scuola, ecc.) una corretta educazione alimentare. Spesso basta aumentare l’attività fisica.
In alcuni casi invece si deve optare oltre a un aumento del moto, a una modifica dei comportamenti alimentari e solo in ultima istanza a un restringimento calorico qual’ora subentri una forte obesità o il rischio che questa condizione si manifesti.

Studi recenti evidenziano come l’influenza del marketing sull’assunzione e la preferenza di cibi e bevande nei bambini tra i 2 e 18 anni sia significativa.

I bambini esposti a pubblicità che promuoveva prodotti della dieta poco sani avevano un rischio maggiore di selezionare i cibi o le bevande pubblicizzati (rischio relativo = 1,1, IC 95% 1,0 a 1,2; P = 0,052). (B. Sadeghirad et al, 2016).

Questo può essere un chiaro spunto su come la pubblicità possa influenzare, in bene o in male, il modo di alimentarsi, quindi l’educazione alimentare.

Se pubblicizzo una merendina come sana perché priva di olio di palma ma non dico che vanno consumate con un certo criterio perché comunque sono un “in più” nella dieta, non sto educando ma sto semplicemente evidenziando una qualità del prodotto che mi permette di fare marketing, quindi vendere.
Stessa situazione quando i succhi di frutta vengono pubblicizzati come alimenti sani, sostituti della frutta. Non viene detto però che sono privi di fibra e ricchi di zuccheri e che vanno in ogni caso consumati con moderazione.

Ad oggi l’educazione alimentare è un argomento poco sentito e considerato, soprattutto negli ambienti educativi, quali scuole o asili, dove si potrebbe insegnare già fin da piccoli l’importanza dalla corretta alimentazione come strumento di prevenzione e benessere generale. Questo non significa privazione di tutto, ma semplicemente portare la consapevolezza che alcuni nutrienti sono essenziali, mentre altri dovrebbero essere consumati con moderazione. Ad esempio, uno studio ha evidenziato come l’educazione mirata agli scolari fosse in grado di ridurre l’assunzione di sale nei bambini e nelle loro famiglie almeno del 20%. Si è concluso che tale programma educativo inserito nel percorso scolastico ha ridotto l’apporto di sale nei bambini (del 27%) e nelle loro famiglie (Feng J He, et al, 2015.).

Importante quindi adottare una dieta varia, dove giornalmente siano presenti alimenti appartenenti ai quattro gruppi fondamentali: latte e derivati, carne, cereali, verdura e frutta (queste ultime categorie spesso risultano “sconosciute” con l’ovvia difficoltà nel fare assumere vegetali e quindi fibra a queste persone).
Il consumo di cibi a elevata densità calorica (dolci, formaggi, bevande zuccherate) non è da escludere a priori, ma va “spalmato” all’interno di una alimentazione sana e varia.

Imparare poi a ripartire nella giornata i diversi pasti e quindi il quantitativo calorico adeguato è un altro obiettivo da perseguire.
Un classico esempio è quello in cui la colazione viene saltata, pur rappresentando circa il 25 % delle Kcal giornaliere.

Frutta, verdura, legumi, acqua, sono tutti alimenti che spesso vengono ignorati; la domanda da farsi è la seguente: cosa introduco al loro posto?

L’atteggiamento dei conviventi e dei famigliari nel confronto della dieta, inteso come modo di alimentarsi, ha sicura influenza sui figli, che tenderanno a seguire l’esempio dei più grandi come modello.

Nelle fasce di età giovanile è abbastanza normale che ci sia riluttanza verso l’alimentazione sana andando a privilegiare snack e cattive abitudini, non bisogna farne un dramma, ma cercare di intervenire in modo corretto.

Risulta quindi importante una adeguata educazione alimentare che passi dalle scuole e dall’ambiente casalingo.

La figura del Biologo Nutrizionista, collaborando anche col medico, può essere di grande supporto e aiuto alle famiglie e ai ragazzi in queste situazioni.

Come? Insegnando, educando, ad una corretta alimentazione e stile di vita, senza privazioni esagerate ed in un contesto di normalità.

Altro aspetto rilevante è quello dei disturbi del comportamento alimentare (DCA) o disturbi alimentari psicogeni (DAP), problematiche psicologiche caratterizzate da una relazione patologica con il cibo e l’alimentazione. Tipica delle fasce di età adolescenziali, presentano un anomalo rapporto con il cibo e sono accomunati da un’eccessiva preoccupazione per la forma fisica e da un’alterata percezione della propria immagine corporea, che si collegano a bassi livelli di autostima e danno origine a disturbi dell’alimentazione con caratteristiche cliniche e psicopatologiche diverse.

I più famosi sono l’anoressia nervosa e la bulimia.

Questi contesti possono essere affrontati in modo multidisciplinare, oltre che dal medico specialista e dallo psicologo, il Biologo Nutrizionista può aiutare nel percorso in modo educativo e mirato.

Concludendo, non esiste solo la dieta dimagrante, ma la cosa fondamentale ad ogni età è quella di imparare a nutrirsi correttamente, prevenendo così patologie future e migliorando la qualità della propria vita. Dovrebbe essere questo il fine ultimo da perseguire.

 

Dott. Stefano Carrara
Biologo Nutrizionista

 

Bibliografia

Influence of unhealthy food and beverage marketing on children’s dietary intake and preference: a systematic review and meta-analysis of randomized trials. 2016. B. Sadeghirad  T. Duhaney  S. Motaghipisheh  Campbell NRC  BC Johnston.

School based education programme to reduce salt intake in children and their families (School-EduSalt): cluster randomised controlled trial. 2015. Feng J He, Yangfeng Wu, Xiang-Xian Feng, Jun Ma, Yuan Ma, Haijun Wang, Jing Zhang, Jianhui Yuan, Ching-Ping Lin, Caryl Nowson, Graham A MacGregor

https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/lalimentazione-eta-scolare-e-nelladolescenza

https://www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/nuove-linee-guida-per-una-sana-alimentazione-edizione-2018

 

Leave a reply:

Your email address will not be published.

Site Footer