Risultati dieta

Percorsi nutrizionali e Risultati

Quando si parla di nutrizione si fa riferimento a diverse tipologie di diete, di strategie alimentare, messe in atto per arrivare all’obiettivo prefissato.
Ciò che fa veramente la differenza è la volontà e l’impegno che il paziente mette in quello che fa. La sua motivazione.
Se la voglia di migliorare il proprio stato di salute è forte, allora i risultati sono tangibili e la motivazione si rafforza ulteriormente.

Come affrontare il percorso nutrizionale?
In modo semplice e consapevole.
Seguire un piano alimentare non significa sempre costrizione o privazione. I miei pazienti spesso riferiscono  che mangiano più di prima, ma in modo migliore.

Quale percorso nutrizionale?
Si può scegliere in base al bisogno e stile di vita del paziente: dalla dieta mediterranea alla chetogenica (con alimenti o oloproteica, se lo stato di salute lo permette), low carb (bassa in carboidrati), ecc.
Oppure una combinazione di questi approcci, a cicli.

Molto spesso il paziente abituato per anni a mangiare male si ritrova in sovrappeso e / o con una serie di parametri da regolarizzare e “pretende” la dieta chetogenica perché ha sentito che funziona velocemente. In molte di queste situazioni siamo partiti invece da una dieta normale per educare e insegnare a mangiare bene e meglio. Questo ha portato il paziente stesso a stupirsi di sé stesso e delle sue capacità per il risultato ottenuto.
Dopo si può, se necessario, procedere con un approccio chetogenico per dare un ulteriore spinta al dimagrimento.
In altri pazienti invece si preferisce partire da piani alimentari chetogenici per poi deviare sull’alimentazione mediterranea, consapevole e educativa.
Si opta per questa scelta quando bisogna rafforzare la motivazione, ci sono gravi problemi di obesità da risolvere o condizioni che necessitano uno sblocco veloce ancora prima dell’educazione alimentare.

In problemi come il sovrappeso, la sindrome metabolica, il diabete di tipo 2, ecc. i comuni denominatori sono spesso le cattive abitudini alimentari, la sedentarietà e gli abbinamenti errati dei cibi.
Lavorando su queste situazioni, instaurando un rapporto di fiducia fra nutrizionista e paziente, i risultati sono tangibili.

Di seguito alcuni esempi di trattamenti di vario tipo in cui i risultati sono stati ottimali.

 

Percorso nutrizionale partito da dieta mediterranea e educazione alimentare in paziente che presentava obesità per cattive abitudini alimentari, seguito da ciclo chetogenico per ritornare a dieta mediterranea. Sempre con associazione di sport (tranne in chetogenica). La paziente è tutt’oggi in trattamento dietoterapico.

 

 

Paziente che proveniva da cattive abitudini alimentari, ma praticante sportivo (non agonistico).
Mangiando meglio e “più di prima” sta perdendo peso e acquistando consapevolezza nutrizionale.
Prosegue il trattamento nutrizionale.

 

 

Paziente obesa con errata alimentazione e disturbi intestinali (dissenteria).
Obiettivo primario è stato ripristinare la corretta funzionalità intestinale. Regolarizzato, si è spostata l’attenzione al dimagrimento.      La paziente è diventata consapevole sulle scelte alimentari, contenta e soddisfatta del risultato ottenuto. Sta proseguendo il suo percorso.

 

 

Paziente donna, 67 anni. Grave obesità resistente al dimagrimento, aggravata da cura chemioterapica preventiva per evitare recidive di neoplasia al seno. Previa accordo con oncologo si è proceduto a dieta oloproteica (chetogenica) per aiutare il calo ponderale e diminuire i dolori articolari provocati dall’obesità. La terapia nutrizionale è costituita da cicli di dieta oloproteica intervallati da dieta mediterranea.
Ha associato al percorso nutrizionale i massaggi da me praticati (vedi sito sezione trattamenti) per ottenere maggiore benessere articolare.
La paziente ha avuto un netto miglioramento del quadro generale e sta tutt’ora proseguendo il trattamento.

 

 

Dieta mediterranea, d issociata. Paziente che presenta obesità, sedentarietà e filtrazione renale leggermente diminuita.
Integrando attività fisica regolare (camminate), dieta e amminoacidi essenziali il calo del peso e dei cm è stato evidente, come la soddisfazione e l’impegno del paziente.
Attualmente sta proseguendo il trattamento.

Percorso di rieducazione alimentare in paziente iperfagico (mangiava molto), dieta mediterranea e successivi cicli di dieta chetogenica e oloproteica.
Il paziente ha ottenuto notevoli risultati sia sulla perdita di peso che sui dolori articolari e benessere generale.
Ha associato al percorso nutrizionale i massaggi da me praticati (vedi sito sezione trattamenti) per ottenere maggiore benessere psicofisico.
Tutt’oggi sta proseguendo il suo percorso.

 

 

…Continua….

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Dott. Stefano Carrara

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